Menu principale:
Lega Nord
Bossi: sono amico di Papa Ratzingerdi UMBERTO BOSSILibero16 Dicembre 2006Questo natale lo vede bene, nonostante il manrovescio che i comunisti e i loro compagnidi maggioranza hanno tirato contro il cristianesimo. Ho visto che il cattolicesimo,nonostante tutto, regge nel nostro popolo e nelle sue tradizioni. L’islam sta allargandosi,ma il cattolicesimo regge, ha delle radici inestirpabili tra la nostra gente. I mussulmanipossono provarci fin che vogliono, e la lezione della storia dice che ci hanno sempreprovato, ma noi abbiamo cominciato a respingerli a Poitiers, dove i Franchi e i Longobardisi allearono, e a Vienna dove c’era un frate del popolo, Marco d’Aviano che capì il pericolomortale che correva l’Europa e guidò la riscossa. E non dimentico che alleata del Papac’era in quel 1683 anche la cavalleria padana che fu decisiva. C’è un’alleanza storica tra ipadani e il Papa. Federico Barbarossa si scagliò contro la Lega Lombarda e il Carroccio,ma non a caso aveva anche nominato nel corso nel suo regno degli antipapi. La stessaalleanza tra identità padana e identità cristiana va riproposta sia contro l’invasionemussulmana, sia contro il tentativo di andare contro l’idea di famiglia difesa da PapaRatzinger. La Chiesa è proprio vero che non sbaglia mai Papa. Terrà duro? Io ci credo.Non possiamo mollare l’idea di famiglia. Non aggiungo neanche l’aggettivo che si usaadesso: eterosessuale o tradizionale. Di famiglia il nostro popolo ne conosce una soltanto,ed è quella che si vede nel presepe. La famiglia è quella. Guai a chi vuol dare fondamentogiuridico a un altro tipo di famiglia, istituzionalizzando le coppie di fatto, specie quelleomosessuali. Si introdurrebbe così una “famiglia parallela”. Con la scusa di garantire idiritti degli omosessuali si infliggerebbe con i Pacs un colpo durissimo, forse mortale allafamiglia. I comunisti e quelli di Prodi ragionano così: stabiliamo che qualsiasi tipo di coppiaè famiglia. Dal fatto che sono famiglia deduciamo i diritti di chi la compone. Sbagliato. Ionon sono affatto contrario a riconoscere i diritti dei singoli. C’è una coppia omosessuale?Si stabilisca quali diritti ha ciascuno: eredità, visite in ospedale e così via. Senza peròtrasformare queste coppie in una specie di fatto pubblico. Sarebbe un ribaltamento dellanostra tradizione, un indebolimento dell’unica istituzione su cui può reggersi la vita degliuomini. Io dico: matrimonio. Per questo abbiamo a suo tempo fatto anche i matrimonisimbolici. Era un modo di dare un esempio, un invito alle coppie perché si sposassero.Non era un’alternativa al rito cattolico o a quello civile. Io aggiungo: occorre fare più figli.Lo ripeto sempre specialmente alle donne. Sono quindici anni che, quando al termine edei comizi o mentre si mangia a una festa, le donne mi chiedono un autografo, iodomando sempre: quanti figli hai? E quando dicono “uno” o “non ancora”, dio: svegliati, oha un problema tuo marito? Bisogna generare figli, non centra la situazione economica.Erano più poveri i nostri anziani, e non si preoccupavano: ogni figlio arriva con la sua dote,i nostri proverbi lo ripetono: “Ogni fioeu al nas cunt ul so cavagneu”; ogni figli nasce con lasua gerla piena. Bisogna avere fiducia nel futuro. Se no, che cosa ci battiamo a fare.Abbiamo visto il bel film di Renzo Martinelli “Il mercante di pietre”: c’è una scena doveviene inquadrata una strada piena di gente e il protagonista si domanda spaventato:“Chissà quanti sono i terroristi islamici lì in mezzo”. Giusto. Ma io dico anche che c’è tantagente disposta a battersi per la libertà e la famiglia, gente disposta anche a morire. Hoscritto: libertà e famiglia. Non c’è l’una senza l’altra. E il cristianesimo radicato nel popoloè un presidio per tutti e due.Una stella cometa in ogni paese.Io ho fiducia. Non vincerà né l’islam né la miscredenza massonica e comunista. Me nesono accorto girando in questi giorni. Sono andato dalle parti di Novara e non ho visto unsolo villaggio che nella bruma non risplendesse di luce di una stella cometa. La stellacometa si posa su una capanna dove ci sono due sposi ed è nato il loro figlio, che è Dio.Gesù Bambino è Dio e questo nascere in famiglia, composta di un uomo e di una donna,dà ad essa una solidità per me sacra. È l’unica religione, la nostra, che ha un DioBambino, con intorno un papà e una mamma uomini. Non è una questione di regionibianche rispetto a quelle rosse. Sono andato oltre il Po, a Parma. Ed anche lì ogni fattoria,ogni paesino, aveva le sue luci coni simboli cristiani. Ho fatto il presepe in casa ma. Stocon il presepe. Farlo in famiglia mi ha fatto molto pensare, anche alla bellezza della nostrareligione. È l’unica dove da una donna nasce un Bambino che è Dio. Dio nasce in unafamiglia. Il cristianesimo è la religione che ha santificato la famiglia, e per me il Natale èquesto: la festa della famiglia. E questo fatto è legato a Gesù bambino.Bisogna fare figli ed educarli.Non riesco proprio a capire come sia possibile che tanti cattolici si dichiarino tali e poiabbiano fatto proprio sotto Natale il bel regalo dei Pacs, alla Chiesa e anche a GesùBambino. Ripeto, l’innalzare le coppie di atto a famiglia parallela, è uno scempio e portaguai. Io mi spiego anche così il fastidio che tanti di sinistra hanno verso il presepe. Allascuola Bosina di Varese sono venti a rompere le scatole quelli di sinistra chiedendo di nonfare il presepe. Guai. Abbiamo messo fuori una stella cometa grande così, che brilla comequella di duemila anni fa. E mi fa venire in mente che il cristianesimo ci insegna che ildono più grande che gli uomini possono avere è la famiglia, e la famiglia ha bisogno difigli. E poi bisogna educarli. Bisogna investire nei figli, cara la mia gente. Nella nostrascuola libera insegniamo l’italiano, l’inglese, il tedesco e il dialetto. Comunicargli la nostratradizione bene attrezzati per affondare le sfide di oggi e di domani. Ma senza famigliacome si fa? Io senza la forza di mia moglie e senza guardare in faccia i miei figli non avreimai fatto la Lega e non avrei resistito alle prove che ho avuto. Per questo invito acelebrare il natale e Gesù Bambino come occasione per consolidare questa nostraidentità. Non sopporto la deviazione consumistica verso Babbo Natale o robe simili.Dobbiamo stare attaccati alla nostra di tradizione, invece che cedere a quella degli altri.Anni fa dicevo che l’uomo non è solo una bistecca, è fatto di affetti di desideri di libertà,oltre che di benessere economico. Stiamo attaccati a Gesù Bambino, alla stella cometa eal presepio. Solo un governo di pazzi, sotto Natale poteva pensare di lanciare l’idea dellafamiglia omosessuale. Non capisco come si possa cascare in quella logica. La famiglia giàvive momenti economici difficili per cui ci vorrebbero politiche famigliari di sostegno einvece questi la relativizzano, ne inventano altre di famiglie, pur di penalizzarla. Come senon sapessero che gran parte dell’economia del Nord, su cui si regge tutta l’Italia, èbasata sull’unità della famiglia e sul far figli e tirarli grandi bene. Dunque Buon Natale eBuona Festa della Famiglia. Attenzione, non toccatecela, perché la gente poi fa larivoluzione.
Menu di sezione: