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il Parco dello Stelvio
Cari amici,
Volevo raccontare anche a voi una storia che fa rabbia. L'orso nella bergamasca tre giorni fa ha ucciso 4 capre (Orobiche, di una razza a rischi di estinzione) scavalcando una rete di 2 m, ieri sempre scavalcando una recinzione ha fatto fuori delle galline. Andrà avanti per tutto l'anno per consentire agli "scienziati" di costruire un modello statistico per la previsione dei danni. Tale modello dirà che se sei esposto devi chiudere l'allevamento, non andare più a pascolare. Ovvio che l'orso non arriva a fine anno visto che il montanaro è paziente ma che a tutto c'è un limite.
I bastardi che vogliono imporre la wilderness per scacciare l'uomo dalla montagna promettono soldi "preventivi" anche senza effettivi danni. Vogliono comprare la gente, il consenso. Inoltre, con appositi finanziamenti, stanno sviluppando una strategia di comunicazione (o meglio di propaganda) per convincere ad accettare l'inevitabile convivenza con orsi e lupi (il lupo fanno finta che ci sia ma per fortuna non c'è).
Che l'orso sia accettabile l'hanno deciso dei tecnocrati. Impongono la "convivenza". Nei Pirenei la società, le comunità, con i sindaci con la fascia tricolore in testa a sfilare compatti hanno deciso che l'orso non si poteva convivere. 10 esemplari in arrivo dalla Slovenia hanno fatto dietro-front e i 5 rilasciati sono finiti male. Non accetto che la convivenza la decida un "tecnico faunista", un ricercatore dell'Università di Pavia, il Meriggi che avrò il "piacere" di conoscere Giovedì in Regione .
Il nostro dice che l'orso è un raccolgitore ma se uccide 120 pecore è normale e va accettato. Chi ha socialmente democraticamente stabilito il limite di accettabilità del rischio e del danno? Loro! La sofferenza di una capra, di una pecora, di un vitello, di un maiale sventrato che agonizzano per una giornata con le budella fuori non gli fa un baffo.
La vita di un orso quanto vale? 10, 100. 1.000, 10.000 pecore? Ce lo dicano. Ci sarà un limite o è un "infinito", un incommensurabile?
Veniamo alla storia di questa sera. Questa notte, per la seconda volta, una ragazza di 25 anni di Cusio, in val Brembana (dove l'orso ha ucciso le capre la scorsa settimana) dormirà in macchina per paura dell'orso. Si piazzerà davanti alla sua stalletta (recintata, ma non basta) a difesa delle sua capre che ama moltissimo. Se l'orso arriva lo spaventerà con i fari cercando di farlo fuggire. Mi chiedo quale equità sociale ci sia in tutto questo.
Loro, i Signori, che amano pensare che una creatura fiera e nobile scorazzi per le montagne, stanno al caldo nei loro lettucci, non hanno animali a cui pensare.
Siamo arrivati a questo. Si può vivere in montagna nel 2009 così?
Io mi ribello, spero anche voi
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