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il Parco dello Stelvio > la caccia nel Parco
risposta a firma del Presidente del Wwf in riferimento all'articolo sopracitato a firma di Michele Corti e relativa al piano di abbattimento dei cervi nel Parco dello Stelvio.
Michele Corti
Enzo Venini, presidente Wwf Italia.
Egregio Professor Corti,
Il WWF Italia è francamente stupito, anche del tono, relativamente a un
comunicato che poco si addice ad un esponente del mondo accademico italiano.
Detto questo, nella Sua lettera è difficile non rilevare come primo e
semplice elemento una certa distanza culturale tra il mondo della
conservazione e il mondo della produzione animale. Sembra infatti utile
spiegarLE che qui non si parla della produzione o meno di "bistecche",
quanto della difesa del concetto di Parco Nazionale in Italia.
Ci permettiamo di ricordarLe che lo spirito scientifico imporrebbe che,
prima della stesura di qualunque tipo di conclusione, occorre informarsi e
raccogliere i dati necessari per poterle fare. La invitiamo quindi a leggere
con le necessarie competenze il piano di gestione in oggetto e a valutare il
livello di precisione con la quale sono stati raccolti i dati grazie ai
quali gli abbattimenti selettivi sono dichiarati necessari . La invitiamo
inoltre, a riguardo, a prendere visione almeno del nostro documento tecnico,
con il quale il WWF ha pubblicamente spiegato perchè il piano presentato dal
parco non è accettabile da un punto di vista SCIENTIFICO.
L'intenzione del WWF non è quella di screditare un'istituzione ma è suo
preciso dovere pretendere che i dati che renderebbero necessario un
prelievo, realizzato in un parco nazionale e non per mano di professionisti
ma di cacciatori, siano inattaccabili e che le metodologie proposte per gli
abbattimenti siano altrettanto indiscutibili. La VAS è una procedura di
legge e la sua esclusione non deve essere concessa.
Ci permettiamo infine di segnalarLe quanto pubblicato in questo stesso
periodo sul tema delle densità di ungulati da altri parchi nazionali. Gli
abbattimenti programmati non servono a diminuire le densità se non in modo
temporaneo e inverni come questo, così come patologie in atto, potrebbero
ridurre veramente e tramite una selezione NATURALE l'entità di popolazioni
eventualmente in esubero.
Rimaniamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e confronto.
Cordiali saluti
Enzo Venini
Presidente
WWF Italia
estratto dal giornale online http://www.vaol.it/home.jsp?idrub=83122
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