Menu principale:
il Parco dello Stelvio > la caccia nel Parco
Castel San Vincenzo(Is)- (di Michele Visco) Continuano senza sosta le ricerche per scovare l’orso che nei giorni scorsi ha sbranato ben nove pecore. Anche i cittadini hanno paura. Gli allevatori si stanno organizzando ed intendono chiedere risarcimenti al Pnalm. E’allarme a Castel San Vincenzo dove un paio di notti fa un orso, alquanto affamato, ha fatto visita alla stessa masseria, creando il panico e portando lo scompiglio in un allevamento di pecore messo su da un agricoltore del posto. In maniera molto intelligente il plantigrado si è servito di una quercia confinante con il recinto della masseria, dalla quale si è calato per compiere la razzia. Il bilancio finale è di ben nove pecore uccise. Ormai in paese l’allarme orso è stato lanciato e sono diversi gli agricoltori ed i piccoli allevatori che ora temono per l’incolumità e le sorti dei propri animali. L’orso in questione sembra conoscere molto bene il territorio comunale di Castel San Vincenzo e sembra che regni incontrastato in questa zona. Addirittura l’orso, di taglia molto grande, come riferito da alcuni allevatori del posto, ha fatto visita per ben due volte alla masseria del malcapitato di Castel San Vincenzo. Un agricoltore del posto giura di aver visto questo animale che si aggirava nelle campagne nei pressi dell’allevamento di pecore che ha subito l’attacco dell’orso. La paura è tanta ed in molti sperano che l’orso al più presto abbandoni il territorio. L’orso in queste ultime ore si sarebbe mosso tra i territorio dei comuni di Castel San Vincenzo, Pizzone, Montenero Valcocchiara e Rionero Sannitico. E’ intenso il lavoro della guardie del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e degli uomini del Corpo Forestale dello Stato che rimangono in stato di massima allerta. Il mese scorso sempre un orso di grande taglia venne in individuato a Montenero Valcocchiara dove si rese protagonista di un furto “goloso”, all’interno di una azienda locale che produce miele artigianale. (Articolo a cura del giornalista di Valle del Volturno MICHELE VISCO)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”
... cosa vale rispetto ad un orso. Meno di una cacca (d'orso).
Cercava da sfamarsi cacciando nel bosco, ha rischiato di diventare cibo. La solidarietà internazionale l'ha salvato ma resterà sfigurato.
Ma perché invece che al contadino birmano non è capitato agli orsofili ricchi e sazi di casa nostra che pensano che il territorio possa divenire parco-fiere e non debba più servire per nutrire, vestire, riscaldare, proteggere l'uomo? Se capitasse ... finito il cinema.
Menu di sezione: