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ordinanza di divieto

il Parco dello Stelvio

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ALTA VALTELLINA (22.03.09)

PARCO DELLO STELVIO OFF LIMITS, ESCURSIONI PROIBITE SINO AL 15 MAGGIO


A causa dei "poveri cervi" debilitati dal "rigido inverno" (ma quando mai? è sempre nevicato, anche di più!) ogni escursione a piedi, con le ciaspole e con gli sci è vietata nel Parco Nazionale dello Stelvio, settore lombardo, sino al 15 maggio. Lo ha stabilito un Decreto del presidente del Consorzio di gestione (n. 6). Va detto che il Parco ammette che la causa di questa misura senza precedenti è legata alla "eccessiva densità" faunistica che ha causato un clamoroso peggioramento della popolazione, caratterizzata da individui con taglia sotto la media delle specie e privi delle normali riserve di grasso (sono troppi e la competizione tra loro è forte). Le carcasse si stanno accumulando (per la gioia del Gipeto si consolano i verdi)

Ma di chi è la colpa? Quanti anni ha aspettato il Parco a prendere il coraggio di deliberare un piano di abbattimenti? Intanto, mentre bisogna evitare di "disturbare" i cervi, per impedire che consumino le loro misere riserve energetiche, i signori del WWF nonostante le evidenze della situazione di grave sovrapopolamento, insistono a chiedere di non procedere con gli abbattimenti e di "aspettare l'arrivo dei lupi". La visione di questi signori è più simile ad una scena teatrale che a un discorso sull'ecologia. E' una scena popolata di attori metafisici Il Grande Predatore - L'Avvoltoio Spazzino (col cavolo, gli agnelli li ghermisce vivi e vegeti!), l'Erbivoro. Se tutto si svolgesse in un gioco da play station passi, ma loro vogliono giocare in scala naturale con il loro giocattolone preferito: Il Parco (altro soggetto metafisico). Nel gioco il personaggio Uomo non c'è, disturba. Le rappresentazioni simboliche della wilderness che questi signori vogliono imporre (per legittimare sé stessi e il potere acquisito) interferiscono non poco con la vita reale di chi in montagna vive e lavora e, perché no, ha tutto il diritto a farsi un escursione. Follie di un inverno normale causate da ideologie urbane non normali. Qui si chiude il Parco, altrove, in Veneto, hanno messo i cervi in "pensionato invernale". Chiusi in "stazioni di soccorso" e foraggiati come pecore. Sarà normale? E allora che differenza fa tra animali allevati e i nobili Selvatici (con la S maisucola, si intende) se vengono ridotti a mendicare fieno in cattività?



DIVIETI E LIMITAZIONI IN ATTO SINO AL 15 MAGGIO 2009
Parco dello Stelvio: vietato disturbare gli ungulati ed asportare trofei
21 marzo 2009
BORMIO - Sono stati assunti già da qualche settimana, ma diffusi soltanto nelle ultime ore, due provvedimenti che riguardano varie attività (soprattutto escursionistiche, ma non solo) nel Parco Nazionale dello Stelvio…


“E’ vietato il danneggiamento ed il disturbo di esemplari appartenenti alle popolazioni di cervo, camoscio, capriolo e stambecco, la raccolta delle carcasse dei soggetti rinvenuti morti o di parti di esse, l’allestimento ed il rifornimento di punti di foraggiamento per gli ungulati selvatici, fatto salvo che per attività di ricerca scientifica, subordinatamente al rilascio di autorizzazione da parte del Direttore del Consorzio”. Chiunque le rinvenga, poi, è tenuto a comunicare il luogo ove ha individuato spoglie o carcasse di animali morti agli organi del parco.
Questo è in sostanza il provvedimento (in allegato il testo integrale) firmato dal presidente del consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio che porta la data del 26 febbraio 2009

Ad integrazione del decreto di Tomasi, il presidente del Comitato Lombardo Gianfranco Saruggia ha diffuso una nota per disciplinare e regolamentare attività escursionistiche nel Parco fino alla data del 15 maggio 2009

da
www.altarezianews.it



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