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come la pensa il WWF,da panico

il Parco dello Stelvio > la caccia nel Parco

comunicazioni al dir poco allucinanti,praticamente siamo noi gli intrusi nel Parco che diamo fastidio ai Cervi ,caprioli ecc.ecc.
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Un amico ecologista (ma non verde nè tantomeno rosso) di Trento mi ha mandato queste comunicazioni che girano nel WWF (le vedi sotto)

nota le frasi "la scusa dell'aumento della popolazione" "
il parco dovrebbe garantire alle specie non umane un ambiente sicuro dall'intrusione umana"

Questo è il WWW a cui ha ceduto il Consiglio Regionale: il Parco come campana di vetro, l'uomo come SPECIE NOCIVA da tenere fuori (che l'uomo sul pianeta stia facendo danni e sia "nocivo" è vero ma non è coi Parchi che si risolve il problema ecologico).

Da diffondere tra la gente dell'alta Valtellina che sappia che quelli del WWF considera "intrusi" la popolazione...
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Articoli dai giornali che incita gli iscritti e sostenitori a protestare ...

Corriere dell'Alto Adige, 11 gennaio 2009

Natura. Impegno in Sudtirolo tra Wwf e comitato Ambiente e Salute
Appello online: «Salviamo i cervi»


BOLZANO — Si diffonde anche in Alto Adige l'appello per «salvare i cervi» nel parco dello Stelvio. I coinvolti sono quelli agli iscritti del Wwf Bolzano e alla mailinglist del comitato Ambiente e Salute: «Come saprete vogliono riprendere a sparare nel parco dello Stelvio con la scusa dell'aumento della popolazione del cervo — è scritto nel nuovo messaggio animalista — il parco è una zona protetta che dovrebbe garantire alle specie non umane un ambiente sicuro dall'intrusione umana. Il parco non è recintato e se sono effettivamente troppi si sposteranno da soli in zone alpine contigue come in Engadina dove, per quanto ne sappiamo, non si spara nel parco naturale. Perché invece nel parco dello Stelvio affidano ai cacciatori l'incarico di “selezionatori” privilegiati per abbattere 1700 cervi?».
L'appello finisce con un invito preciso: «Mandate anche voi agli organi dirigenti una mail di protesta che troverete nell'allegato link al sito del Wwf come ci suggerisce anche Christian Cassar e i dirigenti del Wwf nazionale ».

Stanno arrivando i lupi...lasciate i cervi a loro


Leggete qui sotto cosa dice Venini (Pres. WWF).

Di fatto dice "abbiate pazienza sta arrivando il lupo e ci penserà lui a riportare la popolazione di cervi in equilibrio"

Come sanno tutti è più facile predare gli animali domestici. E così il WWF riuscirà ad eliminare pastori e pecore dal Parco.

Loro sono lucidi e sanno cosa vogliono!!!
siamo noi che ci dobbiamo svegliare!!!



http://www.ambientesalute.org:80/

Articolo copiato dal sito WWF

Lo Stelvio vuole abbattere 1.700 cervi, protesta il WWF


13/11/2008 - Il Parco nazionale dello Stelvio è intenzionato ad abbattere 1.700 cervi, affidando l'operazione a "selezionatori" improvvisati: i cacciatori. Il WWF si oppone, sostienici inviando una mail anche tu.

È stato approvato questa settimana un piano di gestione venatoria sul cervo nel settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio. Il piano prevede l’abbattimento di più di 1.500 animali in cinque anni solo dentro i confini dell’area protetta e più di 2.000 all’esterno. Il parco si appresta a seguire la stessa strada anche nel settore lombardo del parco e il WWF chiede ora che nessuna autorizzazione venga concessa, in deroga alla legge nazionale, per gli abbattimenti dei cervi all’interno dei confini del Parco nazionale dello Stelvio.

Invia una e.mail chiedendo agli amministratori di trovare altre soluzioni e di NON UCCIDERE I CERVI NEL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO >>



Il piano prevede l’abbattimento di centinaia di cervi da parte di “selecontrollori”: normali cacciatori di selezione “formati” da un corso di soli tre giorni e non appartenenti all’ente pubblico. Nonché una vera e propria vendita di capi secondo una precisa tabella ai cacciatori residenti in valle. Il tutto, senza coerenza con il mandato di un parco nazionale, è dichiarato necessario per presunte ragioni gestionali e di contenimento di danni vegetazionali ed economici.

"Pur considerando la gestione come uno strumento potenzialmente utile nella biologia della conservazione basata su un approccio scientifico, la proposta in fase di discussione presso il parco lascia forti dubbi legati all’uso di cacciatori paganti anziché di personale afferente ad enti pubblici, ed altri di natura anche tecnica. Anche considerando infatti solo gli abbattimenti all’interno dell’area protetta, l’abbattimento di molte centinaia di animali all’anno è tecnicamente un obiettivo ambizioso da raggiungere, che rischia di divenire semplicemente l’apertura alla caccia a tempo indeterminato per il mancato raggiungimento della quota prevista, inefficace sul lungo termine e in ogni caso inconcepibile dentro un’area protetta, tanto più se è un parco nazionale” ha detto Enzo Venini, Presidente del WWF Italia.

L’unico mezzo efficace per controllare la popolazione di ungulati è infatti legato al ritorno dei predatori naturali e altre ragioni conservazionistiche quindi rendono inammissibile il prelievo di cervi all’interno dei confini del Parco Nazionale dello Stelvio. Stando ai dati attuali sull’areale occupato dal lupo il Parco sarà presumibilmente presto colonizzato dalla specie, che laddove presente ha una funzione regolatrice delle popolazioni di cervo. E' un'ipotesi fondata quindi che all'arrivo del lupo la densità dei cervi diminuirà molto a causa della predazione e per una migliore distribuzione degli animali. Potrebbe essere un grave errore rimuovere una risorsa importante per il predatore proprio ora che sta ricolonizzando anche le Alpi centrali.

M. Lanini, Panda photo“In un’ area protetta la fauna è un fondamentale elemento attrattivo per i visitatori e la loro scarsa visibilità potrebbe portare ad una minor fruibilità turistica del luogo – dice ancora Enzo Venini -, con conseguenze sullo sviluppo economico locale in zone di montagna. Chiediamo che il piano sia sottoposto alla normale procedura di Valutazione Ambientale Strategica prevista dalla legge”.



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